Il mantello riccio è il segno distintivo del barboncino, ma anche l'aspetto che richiede più impegno nella vita quotidiana. Un pelo che cresce continuamente e perde poco nell'ambiente ha bisogno di cure costanti: senza spazzolature regolari si formano nodi che tirano la pelle e possono causare fastidio e irritazioni.
In questa guida de Lo Scodinzolo Faloppio vediamo in modo pratico come spazzolare, lavare e asciugare il barboncino, quali sono i tagli più conosciuti, come curare orecchie, unghie e denti e come abituare il cucciolo fin dai primi giorni. Per conoscere i colori del mantello leggi anche la pagina su taglie e colori.
Com'è fatto il mantello del barboncino
Lo standard FCI descrive due tipi di mantello: riccio, il più comune, con pelo abbondante, fine e lanoso che forma ricci elastici, e cordato, in cui il pelo forma cordoni caratteristici. Quasi tutti i barboncini da compagnia hanno il mantello riccio.
Perché perde poco pelo
Il pelo morto non cade a terra ma resta intrappolato tra i ricci. Per questo in casa si trova poco pelo, mentre sul cane si accumula materiale che, se non rimosso con la spazzola, si intreccia con il pelo vivo e forma nodi e feltri.
Pelo del cucciolo e pelo adulto
Il cucciolo ha un pelo più morbido e meno riccio. Durante la crescita avviene il passaggio al mantello adulto, un periodo in cui i nodi si formano molto facilmente e la spazzolatura quotidiana diventa ancora più importante.
La spazzolatura
La spazzolatura è la base di tutta la cura del barboncino. Idealmente andrebbe fatta ogni giorno, o comunque più volte alla settimana, dedicando qualche minuto alle zone più delicate.
Gli strumenti
Gli strumenti più usati sono una spazzola a cardatore con denti sottili, un pettine in metallo a denti fitti e radi per controllare che il pelo sia sciolto fino alla pelle, e un districante specifico per cani, da usare quando necessario.
La tecnica a ciocche
Il metodo più efficace consiste nel sollevare il pelo con una mano e spazzolare piccole ciocche partendo dalla radice, procedendo strato dopo strato. Alla fine il pettine deve scorrere senza incontrare resistenza. La spazzola va usata con delicatezza, senza premere sulla pelle.
Prevenire e sciogliere i nodi
I nodi si formano soprattutto dove il pelo sfrega: dietro le orecchie, sotto le ascelle, sull'interno delle cosce, sotto il collare o la pettorina e sulle zampe. L'umidità, ad esempio nelle giornate di pioggia, li favorisce molto.
Nodi piccoli
I nodi piccoli si sciolgono con le dita e con il pettine, lavorando dall'esterno verso l'interno e tenendo il pelo alla radice per non tirare la pelle. Un prodotto districante specifico può facilitare il lavoro.
Feltri estesi
Quando il pelo è infeltrito in modo esteso, insistere con la spazzola può essere doloroso. In questi casi spesso la scelta più rispettosa è accorciare il pelo e ripartire con una routine di spazzolatura più regolare. Se la pelle sotto i feltri è arrossata, consulta il veterinario.
Bagno e asciugatura
Il barboncino va lavato quando necessario, spesso in occasione della tosatura, con prodotti specifici per cani. Un aspetto fondamentale è spazzolare il pelo prima del bagno: l'acqua stringe i nodi e li rende più difficili da sciogliere.
Il lavaggio
Acqua tiepida, shampoo per cani ben diluito e un risciacquo abbondante sono le regole principali. I residui di prodotto possono irritare la pelle. È bene evitare che acqua e shampoo entrino in occhi e orecchie.
L'asciugatura
Il barboncino va asciugato completamente, spazzolando mentre si usa il phon a temperatura moderata. Lasciare il pelo asciugare all'aria lo fa arricciare e infeltrire. Nei mesi umidi, come accade spesso nell'inverno comasco descritto nella guida locale, questo passaggio è ancora più importante.
I tagli del barboncino
Il barboncino è famoso per le sue tosature. Lo standard FCI descrive i tagli ammessi in esposizione, mentre nella vita quotidiana si scelgono spesso tagli più semplici da gestire.
I tagli da esposizione
Tra i tagli previsti dallo standard ci sono il taglio «a leone», con pelo lungo sulla parte anteriore e posteriore rasata con manicotti sulle zampe, il taglio «moderno» e il taglio «all'inglese». Sono tosature molto impegnative, che richiedono esperienza e tempo.
Tagli pratici per la vita di tutti i giorni
Per il cane di famiglia sono diffusi tagli più corti e uniformi, che mantengono le linee tipiche della razza riducendo il tempo di spazzolatura. La lunghezza può essere adattata alla stagione e allo stile di vita, ad esempio più corta d'estate.
Muso e zampe
Nel barboncino il muso e le zampe sono spesso rasati o accorciati per motivi igienici e pratici. Mantenere pulita la zona intorno agli occhi e tra i cuscinetti aiuta a prevenire irritazioni e accumulo di sporco.
Ogni quanto tosare il barboncino
In genere il mantello del barboncino va accorciato e modellato ogni quattro-sei settimane. Lasciare passare troppo tempo rende il lavoro più lungo e stressante per il cane, oltre ad aumentare il rischio di nodi.
Una routine regolare
Stabilire una cadenza fissa aiuta il cane ad abituarsi e permette di controllare con regolarità pelle, orecchie, unghie e denti. Tra una tosatura e l'altra, la spazzolatura a casa resta indispensabile.
Adattare la frequenza
Un taglio molto corto può richiedere interventi meno frequenti, un pelo lungo più cure a casa. Anche l'età conta: un cane anziano può avere bisogno di sedute più brevi e di pause. Per i cambiamenti legati all'età leggi la guida alla salute.
Orecchie, unghie e denti
La toelettatura completa comprende anche la cura di orecchie, unghie e denti. Sono controlli semplici che, fatti con regolarità, contribuiscono al benessere generale del barboncino.
Le orecchie
Il barboncino ha orecchie pendenti e pelose anche all'interno, una condizione che può favorire l'accumulo di umidità e cerume. Vanno controllate spesso e pulite delicatamente con prodotti adatti. Arrossamento, cattivo odore o scuotimento frequente della testa sono motivi per sentire il veterinario.
Le unghie
Le unghie troppo lunghe alterano l'appoggio della zampa. Vanno accorciate quando necessario, facendo attenzione a non tagliare la parte viva. Se non ti senti sicuro, chiedi al veterinario di mostrarti come fare.
I denti
Le taglie piccole del barboncino sono spesso predisposte all'accumulo di tartaro. Lo spazzolamento regolare con spazzolino e dentifricio per cani è un'abitudine preziosa. Il veterinario potrà valutare lo stato della bocca durante i controlli periodici.
Abituare il cucciolo alla toelettatura
Un barboncino passerà centinaia di sedute di toelettatura nella sua vita. Fare in modo che le viva serenamente è uno dei regali più grandi che si possano fare a un cucciolo.
Piccoli passi
Fin dai primi giorni in casa conviene toccare spesso zampe, orecchie, muso e coda, premiando la calma. Poi si introducono spazzola, pettine e phon per pochi secondi alla volta, aumentando gradualmente la durata.
Esperienze positive
Sessioni brevi, premi e pause aiutano il cucciolo ad associare la toelettatura a qualcosa di piacevole. Il rinforzo positivo, descritto nella guida su carattere ed educazione, è prezioso anche in questo ambito.
La cura del mantello nelle diverse stagioni
Il mantello del barboncino reagisce in modo diverso al caldo, al freddo e all'umidità. Adattare la routine di cura alle stagioni aiuta a mantenere il pelo sano e il cane a proprio agio durante tutto l'anno.
Estate
Nei mesi caldi molti scelgono un taglio più corto, che facilita la spazzolatura e l'asciugatura dopo eventuali bagni. È bene però non rasare a zero senza motivo, perché il pelo protegge anche dal sole. Dopo le passeggiate in campagna conviene controllare con attenzione zampe, orecchie e ascelle alla ricerca di forasacchi e semi.
Inverno
Con il freddo e la pioggia il pelo umido tende a infeltrire, soprattutto su zampe e pancia. Asciugare il cane al rientro, spazzolare le zone più esposte e pulire i cuscinetti da fango e sale sono piccoli gesti molto utili. Un mantello un po' più lungo offre maggiore protezione, purché venga spazzolato regolarmente.
Primavera e autunno
Nelle mezze stagioni i prati sono ricchi di erbe e semi che si impigliano facilmente nei ricci. Una rapida ispezione dopo ogni uscita evita che si formino nodi attorno ai corpi estranei. Il clima del comasco, con inverni umidi ed estati calde, è descritto nella guida locale; per i parassiti stagionali leggi la guida alla salute.
Domande frequenti
Ogni quanto va spazzolato un barboncino?
Idealmente ogni giorno, o almeno più volte alla settimana. Il pelo morto resta intrappolato tra i ricci e, se non viene rimosso, forma nodi in poco tempo, soprattutto dietro le orecchie, sotto le ascelle e sulle zampe. Bastano pochi minuti al giorno con spazzola e pettine per mantenere il mantello sciolto fino alla pelle.
Ogni quanto si tosa il barboncino?
In genere ogni quattro-sei settimane. Questa cadenza permette di mantenere il pelo a una lunghezza gestibile, controllare pelle, orecchie e unghie e rendere ogni seduta più breve. La frequenza può variare in base al taglio scelto, alla stagione e all'età del cane, ma la spazzolatura a casa resta sempre necessaria.
Si può lavare spesso il barboncino?
Il barboncino si lava quando serve, spesso in occasione della tosatura, usando prodotti specifici per cani e risciacquando con cura. Lavaggi troppo frequenti con prodotti inadatti possono seccare la pelle. Prima del bagno è fondamentale spazzolare il pelo, perché l'acqua stringe i nodi. Se la pelle appare irritata chiedi consiglio al veterinario.
Perché il barboncino va asciugato col phon?
Se lasciato asciugare all'aria, il pelo del barboncino si arriccia stretto e tende a infeltrire, rendendo poi difficile la spazzolatura. Asciugare con il phon a temperatura moderata, spazzolando contemporaneamente, mantiene il pelo disteso e sciolto. È anche importante asciugare bene la pelle, perché l'umidità trattenuta dal mantello fitto può favorire irritazioni.
Come si toglie un nodo dal pelo del barboncino?
I nodi piccoli si sciolgono con le dita e con il pettine, lavorando dall'esterno verso l'interno e tenendo il pelo alla radice per non tirare la pelle. Un districante per cani può aiutare. Se il pelo è infeltrito in modo esteso, spesso è meglio accorciarlo piuttosto che insistere, per evitare dolore al cane.
Come pulire le orecchie del barboncino?
Le orecchie del barboncino, pendenti e pelose all'interno, vanno controllate spesso e pulite delicatamente con un prodotto adatto, senza introdurre oggetti nel condotto. Arrossamento, cattivo odore, secrezioni o scuotimento frequente della testa possono indicare un problema: in questi casi è importante rivolgersi al veterinario. Approfondisci nella guida alla salute.
Qual è il taglio più pratico per un barboncino di famiglia?
Per la vita quotidiana si scelgono spesso tagli corti e uniformi, che conservano le linee tipiche della razza ma richiedono meno spazzolatura. La lunghezza può essere adattata alla stagione, più corta d'estate e un po' più lunga d'inverno. I tagli da esposizione, come quello a leone, sono invece molto impegnativi da mantenere.
Quando iniziare ad abituare il cucciolo alla toelettatura?
Il prima possibile, fin dai primi giorni in casa. Toccare spesso zampe, orecchie e muso premiando la calma, e introdurre spazzola e phon per pochi secondi alla volta, aiuta il cucciolo a vivere la toelettatura serenamente. Sessioni brevi e positive sono la chiave. Leggi anche la guida su carattere ed educazione.