Guida al barboncino

Lo Scodinzolo Faloppio: taglie e colori del Barboncino

Il barboncino è una razza unica nel suo genere: un solo standard, quattro taglie e sei colori ammessi. Questa varietà permette a famiglie con esigenze diverse di trovare il compagno più adatto, ma genera anche molte domande su altezze, differenze tra varietà e cambiamenti di colore nel corso della vita.

In questa guida de Lo Scodinzolo Faloppio riassumiamo ciò che prevede lo standard FCI n. 172, adottato in Italia dall'ENCI, spiegando in parole semplici come si distinguono le taglie, quali colori sono riconosciuti e perché il mantello può schiarirsi. Per una visione d'insieme sulla razza torna alla guida completa.

Lo standard FCI n. 172

Lo standard di razza è il documento ufficiale che descrive il barboncino ideale: proporzioni, movimento, testa, mantello, colori, carattere e difetti. Per la Fédération Cynologique Internationale il barboncino è lo standard n. 172, inserito nel Gruppo 9, cani da compagnia, con la Francia come paese di riferimento.

Lo standard non è un semplice elenco di misure: descrive un equilibrio complessivo tra struttura, movimento e carattere. Per questo un barboncino viene valutato nel suo insieme, e non soltanto per l'altezza o per il colore del mantello. Chi desidera approfondire può consultare il testo ufficiale pubblicato dalla FCI, mentre in questa pagina ne riassumiamo in italiano i punti più utili per chi vive con un barboncino o sta pensando di accoglierne uno in famiglia.

Un'unica razza, quattro varietà

Grande, Medio, Nano e Toy non sono razze diverse, ma varietà della stessa razza. Condividono lo stesso standard e si distinguono principalmente per l'altezza al garrese e per alcune proporzioni. Il carattere vivace, l'intelligenza e il tipo di mantello sono comuni a tutte le taglie.

L'altezza al garrese

Il garrese è il punto più alto delle spalle, alla base del collo. L'altezza viene misurata dal suolo fino a quel punto, con il cane in piedi su una superficie piana. È la misura che lo standard usa per attribuire ciascun barboncino alla propria taglia.

Il barboncino Grande

Il barboncino Grande è la varietà più vicina all'antico cane da acqua. Secondo lo standard misura oltre 45 e fino a 60 centimetri al garrese, con una piccola tolleranza in eccesso per i soggetti di tipo eccellente. È un cane atletico, elegante e fiero nel portamento.

Esigenze di movimento

Il Grande ha bisogno di passeggiate lunghe, possibilità di correre in sicurezza e attività che lo impegnino anche mentalmente. È adatto a famiglie dinamiche, che amano camminare e trascorrere tempo all'aperto, e si presta bene a discipline sportive come obedience e ricerca olfattiva.

Attenzioni specifiche

Come molte razze di taglia grande, il barboncino Grande può essere predisposto alla displasia dell'anca. Il veterinario saprà indicare i controlli opportuni. Approfondisci nella guida alla salute del barboncino.

Il barboncino Medio

Il barboncino Medio misura oltre 35 e fino a 45 centimetri al garrese. Unisce la robustezza delle taglie maggiori alla praticità di un cane più gestibile negli spazi domestici e in auto.

Un buon compromesso

Molte famiglie scelgono il Medio perché è abbastanza resistente per escursioni e giochi impegnativi, ma non troppo ingombrante in casa. Richiede comunque movimento quotidiano e stimoli mentali costanti, come tutte le varietà della razza.

Vita in casa e fuori

Il Medio si adatta bene sia alla città sia alla campagna. Nel comasco, ad esempio, può accompagnare la famiglia nelle passeggiate della Valle del Lanza descritte nella guida locale.

Il barboncino Nano

Il barboncino Nano misura oltre 28 e fino a 35 centimetri al garrese. È una delle varietà più diffuse nelle famiglie italiane, apprezzata per la taglia contenuta e il carattere allegro.

Piccolo ma sportivo

Nonostante le dimensioni ridotte, il Nano è energico e curioso. Ama giocare, imparare esercizi nuovi e fare passeggiate. Può partecipare con successo all'agility, nelle categorie dedicate ai cani di piccola taglia.

Attenzioni specifiche

Nelle taglie piccole sono descritte predisposizioni come la lussazione della rotula e la malattia di Legg-Calvé-Perthes. Evitare salti ripetuti da divani e letti alti è una precauzione utile. Per i dettagli parlane con il veterinario.

Il barboncino Toy

Il Toy è la varietà più piccola: misura oltre 24 e fino a 28 centimetri al garrese, con un ideale indicato intorno ai 25 centimetri. Lo standard richiede che conservi l'aspetto armonioso del barboncino, senza segni di nanismo.

Fragilità da rispettare

Il Toy è delicato: cadute dalle braccia o da mobili possono causare traumi. In famiglia va maneggiato con cura, e i bambini devono imparare a giocare con lui stando seduti a terra, sotto la supervisione di un adulto.

Un cane vero, non un accessorio

Anche il Toy ha bisogno di passeggiare, annusare, socializzare ed essere educato come qualsiasi altro cane. Trattarlo sempre in braccio rischia di renderlo insicuro. Leggi di più nella guida su carattere ed educazione.

I colori ammessi dallo standard

Lo standard FCI ammette sei colori, tutti uniformi: nero, bianco, marrone, grigio, fulvo arancio (albicocca) e fulvo rosso. Il mantello deve essere di un solo colore, senza macchie o combinazioni di colori diversi.

Nero, bianco e grigio

Il nero deve essere intenso e uniforme, il bianco puro, il grigio omogeneo in tutta la sua sfumatura, senza zone nere o bianche. In questi tre colori naso, labbra, palpebre e unghie sono di pigmento nero e gli occhi sono scuri.

Barboncino nero seduto su un tappeto
Il nero è uno dei colori classici del barboncino.

Marrone

Il marrone deve essere pieno, uniforme e caldo. Nei barboncini marroni la pigmentazione di naso, labbra e palpebre è anch'essa marrone, e gli occhi sono in genere ambrati o di tonalità scura in armonia con il mantello.

Fulvo arancio e fulvo rosso

Il fulvo arancio, chiamato comunemente albicocca, e il fulvo rosso devono essere uniformi. Lo standard descrive anche la pigmentazione attesa per questi colori. Nella pratica quotidiana sono tra le tonalità più amate, ma anche tra quelle più soggette a variazioni nel tempo.

Lo schiarimento del colore nel tempo

Uno degli aspetti che sorprende di più chi accoglie un barboncino è il cambiamento del colore durante la crescita. Si tratta di un fenomeno naturale, legato alla genetica del mantello e non a problemi di salute.

Colori che cambiano con l'età

Il grigio spesso nasce scuro, quasi nero, e si schiarisce nei primi anni. Il fulvo e il marrone possono sbiadire con l'età. Anche nei soggetti neri possono comparire, invecchiando, peli più chiari, soprattutto sul muso.

Sole, lavaggi e tosatura

L'esposizione al sole, i bagni frequenti e la tosatura possono influenzare la tonalità apparente: il pelo appena tosato appare spesso più scuro di quello lungo. Una cura corretta, descritta nella guida alla toelettatura, aiuta a mantenere il mantello sano.

Taglia e colore: cosa considerare

Al di là dell'estetica, la taglia incide su spazi, movimento, trasporto e alcune attenzioni sanitarie, mentre il colore non influisce sul carattere. Il criterio più importante resta la compatibilità con lo stile di vita della famiglia.

Stile di vita e spazio

Chi ama le escursioni potrebbe trovarsi bene con un Medio o un Grande, chi vive in un appartamento piccolo con un Nano o un Toy. In ogni caso il barboncino ha bisogno di tempo, compagnia ed educazione, a prescindere dalle dimensioni.

Approfondire prima di decidere

Prima di accogliere un barboncino conviene informarsi bene sulla razza, leggendo ad esempio le domande frequenti e la guida sulla salute, e confrontarsi con il veterinario sulle esigenze della taglia scelta.

Proporzioni, testa e movimento

Oltre all'altezza e al colore, lo standard descrive l'aspetto generale del barboncino: un cane di proporzioni armoniose, con corpo ben costruito, portamento fiero ed elegante e un'andatura leggera e saltellante. Questi tratti accomunano tutte e quattro le taglie.

Il corpo e la testa

Il barboncino ha un corpo di struttura quasi quadrata, con dorso corto e solido e torace ben sviluppato. La testa è distinta e proporzionata, con muso lungo e fine, occhi a mandorla dall'espressione vivace e orecchie lunghe e pendenti, ricoperte da pelo ondulato. La coda, portata alta, contribuisce all'aspetto allegro della razza.

Il movimento

Lo standard descrive un movimento leggero, elastico e saltellante, che trasmette energia e vivacità. È uno degli aspetti che rendono il barboncino tanto riconoscibile anche da lontano, in qualsiasi taglia e con qualsiasi tosatura.

Standard e cane di famiglia

Lo standard serve soprattutto per la selezione e per le esposizioni cinofile. Per una famiglia, un barboncino che non corrisponde perfettamente allo standard per altezza o colore resta un compagno meraviglioso, con le stesse esigenze di cura, educazione e affetto. Approfondisci la cura quotidiana nella guida alla toelettatura e le risposte rapide nelle domande frequenti.

Domande frequenti

Quanto è alto un barboncino Toy?

Secondo lo standard FCI n. 172 il barboncino Toy misura oltre 24 e fino a 28 centimetri al garrese, con un'altezza ideale indicata intorno ai 25 centimetri. È la varietà più piccola della razza e deve mantenere proporzioni armoniose, senza segni di nanismo. Proprio per le dimensioni ridotte va maneggiato con cura per evitare cadute.

Che differenza c'è tra barboncino Nano e Toy?

La differenza principale è l'altezza al garrese: il Nano misura oltre 28 e fino a 35 centimetri, il Toy oltre 24 e fino a 28. Carattere e mantello sono gli stessi. Il Toy è più delicato e richiede ancora più attenzione a salti e cadute, mentre il Nano è leggermente più robusto e sportivo.

Quanto è alto un barboncino Grande?

Il barboncino Grande misura secondo lo standard oltre 45 e fino a 60 centimetri al garrese, con una piccola tolleranza in eccesso per soggetti di tipo eccellente. È la varietà più vicina all'antico cane da acqua, atletica e bisognosa di molto movimento. Come altre taglie grandi può essere predisposto alla displasia dell'anca.

Quali colori sono ammessi nel barboncino?

Lo standard FCI ammette sei colori uniformi: nero, bianco, marrone, grigio, fulvo arancio, detto anche albicocca, e fulvo rosso. Il mantello deve essere di un solo colore, senza macchie. Lo standard descrive anche la pigmentazione di naso, labbra, palpebre e occhi attesa per ciascun colore, che deve essere coerente con il mantello.

Il barboncino grigio nasce grigio?

Spesso no. Molti barboncini grigi nascono di colore scuro, a volte quasi nero, e si schiariscono gradualmente durante i primi anni di vita, fino a raggiungere la tonalità definitiva. È un fenomeno naturale legato alla genetica del mantello. La tosatura può far apparire il pelo più scuro o più chiaro a seconda della lunghezza.

Perché il mio barboncino albicocca sta schiarendo?

Il fulvo arancio, o albicocca, è uno dei colori che tendono più facilmente a schiarire con il passare del tempo. Contribuiscono la genetica, l'età, l'esposizione al sole e i lavaggi frequenti. In genere è un cambiamento solo estetico. Se lo schiarimento si accompagna a perdita di pelo o alterazioni della pelle, parlane con il veterinario.

Esistono barboncini di due colori?

Esistono barboncini con mantelli bicolori o pezzati, ma lo standard FCI n. 172 ammette soltanto colori uniformi. I soggetti di più colori non rientrano quindi nello standard ufficiale, pur restando cani con lo stesso carattere e le stesse esigenze. Il colore non ha alcuna influenza sul temperamento o sull'intelligenza del cane.

Il colore influisce sul carattere del barboncino?

No, non ci sono basi per affermare che il colore del mantello determini il carattere. Il temperamento dipende soprattutto da genetica, socializzazione ed educazione ricevuta. Un barboncino nero, bianco o albicocca avrà le stesse esigenze di stimoli, compagnia e movimento. Per approfondire leggi la guida su carattere ed educazione.